Il grande enigma… intanto ho raccolto per voi un po’ di testimonianze di “maschetti” a cui ho chiesto come vorrebbero che si presentasse una donna al primo appuntamento. L’ 80% di loro hanno risposto: “Jeans e maglietta”, predicando la semplicità. Ecco la risposta più bella.

“Se ciascun essere umano riuscisse a guardare a se stesso con maggiore obiettività, la maggior parte dei conflitti con gli altri e con il proprio io si smusserebbe.

Da questa massima di pura filosifia da bar mi allargo, fino a sostenere che molte donne non riescono a rinunciare all immagine della femminilità stereotipata (se volete anche un po’ paradossalmente maschile), incollata al tacco e alla minigonna. Ecco, per me quello é un modo di non sapersi vedere, a prescindere dal risultato estetico.

Sono restato fulminato da primi incontri con tipe in jeans, maglietta blu notte e scarpe comode, da immagini, insomma, non necessariamente accondiscendenti all aspettativa classica maschile.

Jeans e t shirt quindi.

Il resto lo farebbe l’odore di Lei e non certo il profumo che usa.

Come quando, ipnotizzato da F, le dissi che aveva la pelle dello stesso profumo della Monica Vitti di Antonioni.

“Perché, la conosci”?
“Mai incontrata in vita mia”, fu la mia risposta. “

Quindi un jeans e una maglietta? Io non credo a questa cosa (cosi come alla storia della bellezza “acqua e sapone”)… dicono così però poi di fronte ad un paio di tacchi si sciolgono…

Detto ciò, allora qual è la risposta giusta per voi?

Verità assolute non ci sono; sicuramente è importante considerare orario, location ed evenienza (inutile indossare tacchi a spillo in spiaggia), e personalmente escludo categoricamente di “abbigliarsi” in base al partner perché vorrebbe dire snaturarsi.

Ecco quindi quali sono le domande che dovete porvi di fronte al vostro armadio per il primo appuntamento: Con cosa mi sento a mio agio? Dovete scegliere ciò che vi faccia sentire meglio, comode e disinvolte, ma che allo stesso tempo che vi conferisca quel tocco di brio in più!

Io per esempio ho sempre optato per un look easy-chic ma senza mai prescindere dai tacchi, la mia arma segreta: es Jeans skinny, camicia e pump o sandali.
Opterei di certo per delle scarpe cool ma “confortevoli” o comunque con cui sappiate camminare! (evitiamo figuracce).

Se faccio una carrellata dei miei first date (ovviamente quelli programmati), ci sono quasi sempre i pantaloni come elemento centrale. Chiamatemi paranoica ma non sapendo bene chi ho di fronte, mi danno una certa sicurezza … (si sa mai che sia un maniaco seriale…) e se poi è inverno magari scelgo una parigina o autoreggente, non si può mai sapere cosa accadrà (please mai gambaletti o collant).

Scelgo sempre camice/bluse e top che non si sgualciscano e mai troppo scollate (più o meno) questo perché avendo un decoltè importante non mi va di attirare tutta l’attenzione sulle mie “tette ” (quindi questo varia in base alla vostra fisicità e personalità) come è successo in alcuni casi…

per il resto è importante scegliere il proprio outfit in base alla circostanza; qualora venissi invitata al gran ballo di corte, sicuramente non mi presenterei in jeans.

Come detto, non considerò mai il mio partner per adeguarmi con un look ad hoc; se lui ad esempio fosse uno sportivo sempre da tuta o se fosse un “perfettino” da completo all day sicuramente non mi presenterei con sneakers e leggins e neanche vestita da “Barbie ufficio” a meno che non appartenesse al mio stile… trovo inutile mostrarsi per quello che non si è realmente. Meglio chiarire tutti gli aspetti della propria personalità con gradualità ma con segni inequivocabili.

Quindi il comadamento è: “a vostro agio ma con quel tocco che vi fa sentire speciali e seducenti…” che possa essere una scarpa, una borsa o perché no? anche un tipo di messa in piega…
C’è stato ad esempio un periodo della mia vita che qualsiasi cosa che dovessi fare ( che avesse una certa importanza per me) mi “boccolavo” …. parlo di una messa impiega ad onde, era diventato il mio feticcio…

Altro suggerimento, anche se io non sono miss precisione consiglio un minimo di cura nei dettagli seppur con semplicità. Allo stesso tempo vi invito a non farvi assillare dalla ricerca della perfezione, anche perché ”,detto tra noi solo un 20% delle persone é veramente attentoai dettagli.

Per il resto cercate di essere spontanee senza però essere eccessivamente un “libro aperto” ma neanche troppo misteriose (anche se “donna del mistero” è stato un mio soprannome per anni…). Diciamo che dovete assecondare il vostro carattere ponderando l’interlocutore… e mi raccomando se andate a cena ordinate cose facili da mangiare per evitare imbarazzi inutili.
Non esagerate con l’alcool, brille si – ubriache MAI! …. E quindi non mi resta che augurarvi: Buon FIRST DATE.

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